Asta 43

Asta 43 Armi Antiche

16-17-11-2013

Lotto 1585

Stendardo Francese del 2° "Chasseur a Cheval" e la sua Aquila Imperiale mod.1860.

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Provenienza

Francia

Datazione

terzo quarto del XIX Sec.

Conservazione

molto buone

Importante stendardo reggimentale del 2° Rgt. dei "Chasseur a cheval" di epoca II° Impero. Questo reggimento partecipò, durante la seconda Guerra di Indipendenza Italiana, alla battaglia di Solferino. Di dimensioni regolamentari 60x60 cm., in seta tricolore blu rossa e bianca, bordata con canottiglia metallica dorata, dipinta in oro coi simboli Imperiali, la N coronata e l'aquila con le folgori ed al centro il numero 2 circondato con ghirlanda di fronde di alloro e quercia, sempre sul campo centrale bianco sono dipinti i nomi e le date dei fatti d'arme di cui fu protagonista il Reggimento durante le campagne del I° Impero: Austerlitz 1805, Eylau 1807, Wagram 1809, La Moskowa 1813 e Champaubert 1814. Completa della sua cravatta in seta tricolore ricamata in filo metallico dorato con gli attributi Imperali, l'aquila e la N coronata, e con il numero 2 tra fronde di quercia ed alloro. L'aquila, corrispondente all'ordinanza del 1860, è in alluminio cesellato e dorato a spessore e reca sul cassone in rilievo, il numero 2 e la scritta "CHASSEUR A CHEVAL". E' firmata su un lato del cassone "M.A. Marion".
Napoleone Bonaparte adottò nel 1804 l'aquila come simbolo da porre sulle bandiere da guerra ed incaricò lo scultore Chaudet, seguace di Canova, di fornire il modello che fu eseguito dal grande cesellatore e fonditore Imperiale Thomire.Luigi Napoleone nel dicembre del 1851 (allora era Principe Presidente) ordinò il ripristino dell'aquila sulle bandiere dell'Armée ed incaricò lo scultore Auguste Barre di fornire il modello che fu in tutto simile alla precedente scolpita da Chaudet. Nel 1852 furono fornite le aquile in bronzo che però risultarono troppo pesanti. Finalmente nel 1860 furono definitivamente fornite le aquile in alluminio, sempre su disegno dello scultore Barre e fuse, in numero di 217, dalla fonderia Marion. Si deve notare che, all'epoca, l'alluminio era un metallo raro e prezioso. Dopo la guerra del 1870, solo 6 aquile mod.1860 restavano in deposito.Provenienza: questa bandiera proviene per linea ereditaria dalla successione del Generale di divisione Jean-Arthur Lenfumè de Ligniéres 1832-1897, grande bon-vivant, amico personale dell'Imperatore Napoleone III, (con cui, si dice, ebbe in comune un'amante). Nel 1884 fu colonnello comandante del 2° rgt dei Chasseur a cheval.

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