Asta 43
Asta 43 Armi Antiche
16-17-11-2013
Lotto 1565
Pistola a pietra focaia dorata e cesellata di Jean Baptiste Laroche
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Provenienza
Francia
Datazione
secondo quarto del XVIII Sec.
Dimensioni
lunghezza 53 cm.
Conservazione
buone
Canna liscia, tonda, con fianchi appiattiti alla base, munita di mirino in argento; interamente scolpita in bassorilievo, recante cornici floreali e il Sole raffigurato a volto antropomorfo alla volata, poi trofei d\'armature, vasi, altre cornici floreali e geometriche, al termine di queste decorazioni l\'effige di un grifone ed un leone davanti a bandiere, il tutto ageminato in oro su fondo in patina; la porzione iniziale della canna invece recante bassorilievi di un trofeo, un mascherone fra cornucopie, due putti su un drappo e l\'effige di una figura umana con aureola e munita di cetra (Apollo?), tutte in patina ma su fondo dorato; la parte superiore con un cartiglio recante resti della firma \"LA ROCHE A PARIS\", cal. 16 mm, il codolo dorato e lavorato a trofei. Anche la batteria scolpita, la cartella finemente istoriata con la rappresentazione della dodicesima fatica di Eracle: la lotta contro Cerbero, la codetta con un trofeo d\'archi e frecce e un cartiglio rilevato, a firma \"LA ROCHE A PARIS\"; cane e ganascia superiore, martellina e scodellino lavorati a rocaille; il perno del cane con il ritratto di un uomo d\'arme vestito all\'antica, anche queste decorazioni realizzate su fondo dorato; il collo della martellina effigiante una testa di delfino. Cassa intera in legno ebanizzato, probabilmente ricalciata in epoca d\'uso, (piccole mancanze e difetti) con sottili agemine in argento al collo a cornicette e con l\'iscrizione araba \"Arvir\". Fornimenti in argento intagliati e con resti di doratura sul fondo; il ponticello (una riparazione e placchetta mancante) con trofei, figure muliebri, volti di guerrieri attorniati da rocaille e cornici; la coccia con due figure mitologiche alate, una su ciascun lato ed al centro il profilo di Re Luigi IX, attorno cornicette e mascheroni; la contropiastra lavorata a traforo a volute e rocaille, recante inoltre il volto umano nell\'atto di soffiare (Eolo?) attorniato da bandiere; i due reggicanni recanti granate fiammeggianti. Bacchetta in corno (danni) con battipalla in corno chiaro e cavastracci in ferro.
La grande qualità dei fornimenti e il ritratto sulla coccia suggeriscono una provenienza dalla Famiglia Reale francese.
<br>Un esemplare con fornimenti simili è presente nella Wallace Collection (n. A1216).
<br>Jean Baptiste Laroche-Levallet (La Roche), Archibugiere del Re, documentato dal 1740 al 1769. Dal 1740 al 42 è a capo della Gilda degli Armaioli di Parigi. Nel 1743 ottiene un \"Brevet du Logement\" per la Galleria del Louvre, che occuperà sino al 1769. Nel 1750 si firma, assieme con suo figlio, \"Les Laroches\" o anche \"Les Laroches aux Galeries du Louvres\". Vedi \"Heer Der Neue Stockel\", Vol. 1, pag. 683.
<br>Un esemplare con fornimenti simili è presente nella Wallace Collection (n. A1216).
<br>Jean Baptiste Laroche-Levallet (La Roche), Archibugiere del Re, documentato dal 1740 al 1769. Dal 1740 al 42 è a capo della Gilda degli Armaioli di Parigi. Nel 1743 ottiene un \"Brevet du Logement\" per la Galleria del Louvre, che occuperà sino al 1769. Nel 1750 si firma, assieme con suo figlio, \"Les Laroches\" o anche \"Les Laroches aux Galeries du Louvres\". Vedi \"Heer Der Neue Stockel\", Vol. 1, pag. 683.
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