Asta 80
Asta 80 Armi antiche e Armature
24/03/2018
Lotto 1030
Bellissimo fucile a luminello di Forsyth in cassetta appartenuta ai Principi di Capua
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Provenienza
Londra
Datazione
1840 circa
Dimensioni
lunghezza 111.5 cm.
Conservazione
molto buone
Stupenda canna liscia a tre ordini, brunita, ottagonale nella prima parte, firmata in oro "FORSYTH & C.o 8. LEICESTER STREET. LONDON", con base recante cornice in oro, poi con un segmento a sedici facce e infine tonda, con varie anellature al cambio e mirino in ottone, cal. 17 mm. Codetta finemente incisa a motivi floreali. Batteria a molla in avanti firmata in oro "Forsyth & Co PATENT" fra decorazioni floreali. Mezza cassa in radica con collo micro-zigrinato, la parte inferiore del calcio scolpita a testa di cervo con occhi in vetro. Fornimenti in ferro brunito color nero, incisi en suite. Sul dorso del calcio un cuscino foderato di velluto verde, il collo con scudetto in argento marcato "H. R. H. The Princess of Capua" sotto corona. In bellissima cassetta di radica chiara con fornimenti in ottone, recante al centro del coperchio una placca incisa con l'iscrizione "H. R. H. The Princess of Capua" sotto corona. All'interno fodera di velluto bordeaux e alcuni attrezzi. Bacchetta in legno con fornimenti in metallo bianco, il cavastracci in ferro.
HRH (Her Royal Highness) è generalmente il titolo conferito ai figli e alle figlie di un Re o di un Principe. Quindi l’oggetto è probabilmente in qualche modo correlato a uno dei figli di Francesco I delle Due Sicilie data anche la tipologia e l’età dell’arma. Francesco I ebbe più di dieci figli e figlie, il suo secondo genito maschio Carlo Ferdinando (dalla seconda moglie) fu insignito del titolo di Principe di Capua nel 1811 e fino alla sua morte. Si innamorò di una donna irlandese di nome Penelope Smyth, di rango inferiore, sposandola poi contro la volontà di suo padre e della famiglia, venne così bandito a vita dal Regno. Visse poi per diverso tempo a Londra (l’armaiolo che ha firmato il fucile è Forsyth di Londra), questo spiega anche la dedica scritta in inglese “HRH Royal Highness”. L’arma è probabilmente della metà del XIX secolo. Carlo Ferdinado visse in esilio dal 1836 e quando infine la sua condanna di esilio venne infine revocata, prima che potesse rientrare a Napoli, scoppio la guerra tra il Regno delle due Sicilie e i Savoia, con la spedizione dei Mille e tutte le relative conseguenze che essa portò, morì nel 1862 un anno dopo l’unificazione. Carlo Ferdinanto non venne mai spogliato del suo rango di Principe di Capua, neanche in esilio. Sua Moglie Penelope ad un certo punto venne insignita del titolo di Contessa di Mascali e quando la condanna del marito venne ritirata questi ottenne che il suo titolo venisse esteso alla moglie. Ereditò così il titolo di “Her Royal Highness, Princess of Capua” (Sua Altezza Reale la Principessa di Capua). Dal loro matrimonio nacquero un figlio e una figlia (probabilmente troppo giovani per essere i destinatari del fucile). Quest’arma è probabilmente un dono per la moglie. Questa è l’iscrizione su una lapide eretta nella St Mary’s Collegiate Church in Youghal in memoria di Penelope: “In memoriam Her Royal Highness Penelope Caroline, Princess of Capua, daughter of Grice Smyth of Ballynatray, Co. Waterford, born 19th July 1805, died 13th December 1882. The beloved wife and faithful widow of His Royal Highness Carlo Ferdinando di Borbonne, Prince of Capua, who died 2nd April 1862. This memorial devoted to a devoted and lamented mother is erected by her loving and beloved son and daughter, His Royal Highness Prince Francesco Carlo di Borbonne and her Royal Highness Victoria Augusta Ludovica Isabella Amelia Philomina Helena Penelope di Borbonne Capua. Blessed are the dead which die in the Lord."
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