Asta 38

Auction 38

17-18 november 2012

Lotto 687

Sciabola d\'onore appartenuta al Granduca Michail Pavlovich Romanov

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Provenienza

Russia

Datazione

secondo quarto del XIX Sec.

Dimensioni

lunghezza 102.5 cm.

Conservazione

buone

Bellissima lama curva a un filo e controfilo entrambi ingrossati, con dorso a \"T\" e brunitura al forte; incisa sulla faccia posteriore con il monogramma \"A I\" (zar Alessandro I) entro una corona d\'allori sopra ad un trofeo d\'armi, il tutto sormontato dall\'aquila imperiale. In seguito, sempre sulla faccia posteriore, vari cartigli recanti il nome e la data di ogni battaglia sostenuta dalla Guardia Imperiale russa contro Napoleone; iniziando dalla punta con l\'anno \"1812\" caricato dell\'aquila imperiale, le battaglie della Moscova (o Borodino - 6 ottobre), di Tarutino (6 ottobre), Maloyaroslavez (12 ottobre), Viazma (22 ottobre), Krasnoj (5-6 novembre), Minsk (6 novembre), Beresina (13 novembre), Königsberg (24 dicembre); segue l\'anno \"1813\" con le battaglie di Berlino (20 febbraio), Dresda (9 marzo), Lützen (20 aprile), Bautzen (7-9 maggio), Virchen (9 giugno), Dresda (15 agosto), Beleig (15 agosto), Kulm (18 agosto), Lipsia (4-5-6 ottobre), Danzica (21 Dicembre); poi il \"1814\" con Briesch (20-21 gennaio), Bar-sur Ob (15 febbraio), Laon (25 febbraio), La Fere-Champenoise (13 marzo) e Parigi (19 marzo). La faccia anteriore con un trofeo d\'armi inciso al forte, in seguito recante una nervatura al centro e decorata a motivi floreali. Il dorso della lama reca il nome della famosa fabbrica d\'armi di \"Zlatoust\" ed incisioni floreali e a volute. Fornimento ispirato al modello AN XI francese, in bronzo che conserva circa il 70% della doratura originale; guardia dotata di due rami recanti l\'scrizione in cirillico corsivo \"Al valore\" ripetuta e profondamente incisa; sull\'aletta fermafodero anteriore è riportata l\'insegna dell\'Ordine di Sant\'Anna in oro giallo con smalti rossi (mancanze). Impugnatura completamente in bronzo dorato, a spire. Fodero in ferro con fornimenti recanti resti di doratura; sulla faccia anteriore, tra le due fascette è incisa l\'iscrizione di dedica che si chiude con la data del 9 dicembre 1833 (22 dicembre secondo il nuovo calendario), giorno della consegna dell\'arma. La scritta è solo parzialmente conservata e leggibile, la prima riga, quasi cancellata, conteneva probabilmente la motivazione, il resto suona indicativamente così \"...da parte dello Zar al Gran Principe Michele di Paolo. 9 dicembre 1833\".
Michail Pavlovič Romanov (San Pietroburgo, 8 febbraio 1798 – Varsavia, 9 settembre 1849) fu fratello minore di Alessandro I e Nicola I, oltre ad essere nipote di due personaggi di grandissima levatura, ovvero Federico II e Caterina la Grande. Nel 1824 sposò Carlotta Elena di Württemberg dalla quale ebbe sei figli. Comandò la Guardia Imperiale russa durante la rivolta polacca del 1831.
<br>Abbiamo notizia di altri due soli esemplari con lame di questo genere, uno conservato al Museo militare di Praga e descritto ampiamente nel volume di Eduard Wagner \"Cut & Trust Weapons (pagg. 453-456); il secondo compare sul volume di Eugen Mollo \"Russian Military Swords 1801-1917\". Queste due armi sono entrambe modello 1809, molto simili alla nostra che forse è più tarda. Sembra che questa lama faccia parte di un piccolo gruppo fatto costruire da Alessandro I per commemorare la sconfitta di Napoleone (la nostra è evidentemente stata realizzata prima del 1825 altrimenti porterebbere le iniziali di Nicola I). La data sul fodero ricorda la campagna del 1831 contro i rivoltosi polacchi, durante la quale Il Gran Duca Michele comandava i reparti della Guardia Imperiale. Con tutta probabilità questa arma e stata conferita per tale impresa.
<br>L\'arma fu acquistata nel 1975 dalla collezione privata che la ospitava da più di un mezzo secolo, essendo molto probabilmente stata li depositata, da un membro della famiglia Romanov in fuga, nel 1918.
<br>Bibl.: Vedi \"Diana Armi\" edizione...... l\'articolo di Cesare Calamandrei \"1831/1918 una sciabola tra due Rivoluzioni\".

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