Asta 25
Asta 25
15 Marzo 2009
Lotto 204
Sciabola da presentazione appartenuta al Capitano Pasquale Petrone
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Provenienza
Napoli
Datazione
terzo quarto del XIX Sec.
Dimensioni
lunghezza 99 cm.
Conservazione
molto buone
Imponente lama in fine damasco a un filo e controfilo, piatta nella prima parte e con duplice scanalatura alla punta, dorso a bacchetta intagliato ad onde, incisa con scudo sabaudo coronato, trofei e motivi floreali per tutta la lunghezza nella parte piatta, la base firmata e datata \"1861 Napoli Labruna\"; magnifico fornimento in argento dorato, grande coccia a vela con finissimi trafori floreali e geometrici, al centro il ritratto di Giuseppe Garibaldi in altorilievo incorniciato dal Leone di San Marco e dalla Lupa Capitolina, attorno la scritta smaltata \"ROMA E VENEZIA AITA IMPLORA\"; la cappa con drago plastico su foglie traforate recante l\'iscrizione \"4° BATTAGLIONE DELLA GUARDIA NAZIONALE LA 7.A COMP.A AL CAP.NO PAS.E PETRONE DONO\'\"; l\'interno della coccia inciso con l\'iscrizione \"DISEGNATA E COSTRUITA DA SALVATORE NEGRI\"; impugnatura in ebano con monogramma \"P\" speculare (per Pasquale Petrone) in rete filigrana d\'argento dorato; dragona in oro. Fodero in ferro con incisioni floreali all\'acquaforte, firmato sotto la cappa \"LABRUNA 1861 NAPOLI\"; fasce in argento dorato decorate a motivi floreali in bassorilievo, due campanelle.
Pasquale Petrone è un noto esponente della Massoneria dove arrivò al 33° grado del R.S.A.A. del Grande Oriente. ricopri l\'incarico di Gran Tesoriere e fu in lizza per la carica di Gran Maestro.
<br>La Massoneria inizia a diffondersi in Italia fin dai primi del Settecento. Pur derivando da quella inglese anche solo idealmente, la vicinanza alla Francia e all\'Austria fa si che in alcune regioni l\'influenza massonica prevalente sia quella francese, in altre quella germanica.
<br>Le vicende posteriori e le affinità culturali accentuano definitivamente la prima alla fine del Settecento e durante l\'Ottocento, allontanando sempre di più la massoneria italiana dal modello anglosassone e imprimendole sempre di più un modello politico e anticlericale.
<br>La prima loggia italiana è quella di Firenze (1733-38) cui segue la loggia “giacobita” di Roma. Altre logge massoniche sono attive in Roma dal 1742. Nel 1738-39 l\'istituzione penetra in Savoia, Piemonte e Sardegna. Nel Regno di Napoli si costituisce intorno al 1743: le costituzioni dei liberi muratori, di cui fa parte appunto Pasquale Petrone, descritto come nobile d\'animo e di virtù, fedele massone legato alla sua casta, sono pubblicate attorno al 1750. A poco a poco la società dei liberi muratori si diffonde in tutta Italia, colpendo con il suo simbolismo e i suoi riti misteriosi.
<br>Proibita a Napoli nel 1751 e con editti di Carlo di Borbone nel 1759, colpita negli altri stati in conseguenza delle condanne papali, non cessa di operare, fatta pur sempre segno alle accuse degli elementi moderati.
<br>Con la bufera rivoluzionaria riprende vigore arrivando ai fasti più grandi con l\'epopea Napoleonica, dove arriva ai livelli più alti del potere.
<br>Anche in Italia, con la ventata patriottica e Carbonara, si consolida con successo in tutti i livelli della società, con grande seguito tra i militari e parte della nobiltà e facendosi apertamente promotrice della causa Risorgimentale.
<br>La Massoneria inizia a diffondersi in Italia fin dai primi del Settecento. Pur derivando da quella inglese anche solo idealmente, la vicinanza alla Francia e all\'Austria fa si che in alcune regioni l\'influenza massonica prevalente sia quella francese, in altre quella germanica.
<br>Le vicende posteriori e le affinità culturali accentuano definitivamente la prima alla fine del Settecento e durante l\'Ottocento, allontanando sempre di più la massoneria italiana dal modello anglosassone e imprimendole sempre di più un modello politico e anticlericale.
<br>La prima loggia italiana è quella di Firenze (1733-38) cui segue la loggia “giacobita” di Roma. Altre logge massoniche sono attive in Roma dal 1742. Nel 1738-39 l\'istituzione penetra in Savoia, Piemonte e Sardegna. Nel Regno di Napoli si costituisce intorno al 1743: le costituzioni dei liberi muratori, di cui fa parte appunto Pasquale Petrone, descritto come nobile d\'animo e di virtù, fedele massone legato alla sua casta, sono pubblicate attorno al 1750. A poco a poco la società dei liberi muratori si diffonde in tutta Italia, colpendo con il suo simbolismo e i suoi riti misteriosi.
<br>Proibita a Napoli nel 1751 e con editti di Carlo di Borbone nel 1759, colpita negli altri stati in conseguenza delle condanne papali, non cessa di operare, fatta pur sempre segno alle accuse degli elementi moderati.
<br>Con la bufera rivoluzionaria riprende vigore arrivando ai fasti più grandi con l\'epopea Napoleonica, dove arriva ai livelli più alti del potere.
<br>Anche in Italia, con la ventata patriottica e Carbonara, si consolida con successo in tutti i livelli della società, con grande seguito tra i militari e parte della nobiltà e facendosi apertamente promotrice della causa Risorgimentale.
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