Asta 23
Asta 23
17 ottobre 2008
Lotto 446
Rara barda turca
Clicca la foto per ingrandire
Provenienza
Turchia
Datazione
fine del XV Sec.
Dimensioni
altezza 200 cm.
Conservazione
buone
Composta da: testiera (baraki) in ferro acciaioso, flangiata alle orecchie con tesa frontale e protezione delle guance fissate da maglia di ferro con anelli tondi ribattuti a tutta bozza, marcata con il \"Tamga\" convenzionale inciso; guardacollo, pettiera, fiancali, groppiera e protezione del posteriore, tutte a lamelle rettangolari in ferro unite da maglia a grano d\'orzo, alcune lamelle con decorazioni di cartigli floreali incisi. Lungo i bordi rimane quasi intatta la rara passamaneria originale a frangia di tessuto verde trattenuta da borchiette semitonde in ottone. Resti di fibbie originali e coietti. In patina, da pulire, piccoli danni e lievi mancanza. Montata su un cavallo di resina a grandezza naturale.
<br>(Lo scudo non incluso, lotto 443)
<br>(Lo scudo non incluso, lotto 443)
Questa straordinaria ed inedita barda del tutto omogenea è una delle pochissime sopravvissute fino ai nostri giorni delle diverse centinaia che devono essere state prodotte all\'epoca. Attualmente ne sono note solamente 18, di cui una sola in mani private oltre a questa: quella della collezione di Re Hassan del Marocco. Delle altre: tre sono nel Museo di Askeri di Istanbul; una nel Museo dell\'Armèe di Parigi; una nel Metropolitan Museum di New York; quattro nel Museo Stibbert a Firenze; due nell\'Armeria Reale di Torino; due nel Museo di Berna; una nel Museo Hermitage di Leningrado; una nel Museo Storico di Dresda; una in una fondazione degli Emirati Arabi; una (vendita Czerny\'s 15 novembre 2003) in un museo svizzero. Gran parte degli armamenti islamici ora conservati nelle raccolte private e nei musei sembra provenire da Istanbul, quando sotto il governo del sultano Abdul Mecid (1839-1861) trasferiti dall\'Arsenale di S. Irene nel Museo Topkapi Saray, subirono una drastica riduzione e furono per la maggior parte venduti a collezionisti europei. Il \"tamga\" spesso considerato come marca diistintiva dell\'Arsenale di S. Irene, indica invece il deposito del pezzo presso un arsenale ottomano. Bibliografia: Alexander, M. M. A., Journal 18, pag. 98; Gransay, S., pag. 447; Robinson, Stibbert, n° 1 - 6; Autori vari, Armeria Reale di Torino, tav. 393, pag. 412 (inv. B 12);
<br>Collezione Moser Charlotenfels, 1912, tav. II; Missilier, P., Ricketts H., Splendeur des Armes Orientales, 1988, pag.16; Stone, G. C., A Glossary of Costruction Decoration and Use of Arms & Armour, pag. 95; Boccia, L. G., Godoy, J. A., Museo Poldi Pezzoli, 1986, pag. 521; Islamic Military Heritage, Arriyadh, Arabia Saudita, 1991, pag. 29; Mayer, L. A., Journal of the Palestine Oriental Society; Mayer, L. A. Saracenic Heraldry.
<br>
<br>Collezione Moser Charlotenfels, 1912, tav. II; Missilier, P., Ricketts H., Splendeur des Armes Orientales, 1988, pag.16; Stone, G. C., A Glossary of Costruction Decoration and Use of Arms & Armour, pag. 95; Boccia, L. G., Godoy, J. A., Museo Poldi Pezzoli, 1986, pag. 521; Islamic Military Heritage, Arriyadh, Arabia Saudita, 1991, pag. 29; Mayer, L. A., Journal of the Palestine Oriental Society; Mayer, L. A. Saracenic Heraldry.
<br>
- Tutti i lotti sono visionabili prima dell'asta. Si raccomanda un esame diretto e accurato, eventualmente con il supporto di un esperto.
- Le informazioni relative ad autenticità, attribuzione, provenienza, stato di conservazione e qualità sono fornite a titolo indicativo e rappresentano opinioni dei nostri esperti.
- L'assenza di indicazioni sulle condizioni non implica che il lotto sia privo di difetti, restauri o imperfezioni.
- Le immagini sono puramente indicative; colori e dettagli possono variare a causa di illuminazione, schermi o stampa.
- Dopo l'aggiudicazione non saranno accettati reclami relativi a condizioni, descrizioni, errori o omissioni del catalogo.
- Il pagamento deve essere effettuato dall'intestatario della fattura, che non potrà essere modificata dopo l'asta.
- Per spedizioni fuori dall'Italia può essere necessario un permesso di esportazione, con tempi di rilascio fino a sei settimane dal pagamento.
- L'acquirente è responsabile della verifica delle norme di importazione del proprio Paese e di eventuali costi, documenti, ritardi o rifiuti doganali.
- La partecipazione all'asta implica l'accettazione integrale dei termini e delle condizioni di vendita.