Asta 23

Asta 23

17 ottobre 2008

Lotto 334

Rotella milanese della battaglia di Giornico 1478

Provenienza

Milano

Datazione

ultimo quarto del XV Sec.

Dimensioni

diametro 62,5 cm.

Conservazione

molto buone

Di forma circolare, piatta, con bordo leggermente inclinato; costituito da diverse tavole lignee ad incastro e rivestito da pelle di maiale, la superficie frontale recante un\'aquila nera su fondo dorato (altrimenti una fenice che sorge dalle proprie ceneri), bordata da bande biancorosse, la superficie posteriore, con resti dell\'imbottitura e delle cinghie, mancanze nella copertura lasciano vedere la struttura dello scudo. Mancanze, piccoli difetti, parziali scoloriture. Estremamente raro.
La battaglia di Giornico avvienee il 28 dicembre 1478 fra le truppe milanesi, inviate da Gian Galeazzo Sforza per attaccare la valle leventina che costituiva una perenne minaccia per il ducato a causa dell\'appoggio che dava ai cantoni svizzeri, e quelle levantinesi e confederate che, vuole la tradizione sorprendono gli armati di Milano facendo rotolare loro addosso dei macigni (per questo lo scontro è anche detto Battaglia dei Sassi Grossi); l\'azione militare del ducato viene preparata in gran fretta come atto di ritorsione per l\'assedio di Bellinzona da parte degli svizzeri, probabilmente anche a questo va imputata la causa della sconfitta dell\'esercito milanese, sostenuto peraltro da militi del Canton Ticino. Nella rovinosa ritirata le truppe di Gian Galeazzo si lasciano dietro un gran numero di vittime, ma anche armi e carriaggi che costituiscono un lauto bottino per i vincitori. Da confrontare con quelli illustrati in \"Le Rotelle Milanesi Bottino della Battaglia di Giornico 1478 - Stemmi, Imprese, Insegne\", di Gastone Cambin, Società Svizzera di Araldica, 1987: gli scudi delle tavole XVII e XVIII recano rispettivamente un aquila del tutto simile per stile ed iconografia ed un bordo identico a strisce rosse e bianche; la somiglianza di questa rotella con quelle raffigurate nel testo è possibile osservarla anche nella eguale tipologia di costruzione (tav. XXIX, fig. 73 a pag. 170, e pag. 168 dove vengono mostrati il retro degli scudi); Questo scudo è ascrivibile nella categoria del IV gruppo, \"Scudi a pieno campo\", fra quelle elencate a pagina 167.

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