Asta 158
A 158 Tsuba
18/03/2026
Lotto 215
Importante e rara tsuba attribuito ad un maestro Shoami di Kyoto
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Provenienza
Giappone
Datazione
Periodo Muromachi-Momoyama (pre 1600)
Dimensioni
dimensioni 8.1 x 8.3 x 0.5 cm.
Conservazione
buone
In ferro, maru-gata; niku-bori in ferro, oro, shakudo, rame ed ottone con dettagli in nunome-zogan d'oro. Lato omote con un contadino e la sua fattoria, lato ura con ponticello, bambù, rocce e nuvole realizzate nella stessa tecnica e con ten-zogan. Il kogai-hitsu-ana modificato; kozuka-hitsu-ana, resti di firma, kaku-mimi-koniku.
Tsuba rotonda in ferro con complessa decorazione a rilievo. Sul recto, un contadino è raffigurato in basso a destra, mentre la sua fattoria compare in alto a sinistra, entrambi realizzati in ferro su ferro a rilievo e scolpiti. Sono presenti ulteriori inserti in metalli teneri (oro, shakudō, rame, ottone) con dettagli in nunome-zōgan d’oro.
Sul verso compaiono nuvole in ferro su ferro, profilate in nunome dorato, bambù in rame, e nella parte inferiore rocce e ponticello sempre in ferro su ferro, con sostegni in rame e puntini decorativi in rame e oro. Il kogai-hitsu è stato più volte modificato e oggi è chiuso con un inserto in ferro invece che con il consueto tappo in shakudō.
Sono visibili resti di una firma, probabilmente leggibili come «Shōami». L’opera è databile tra il 1575 e il 1600, cioè negli anni finali dell’attività della scuola Kaneie a Fushimi, e appartiene probabilmente a un maestro Shōami di Kyoto dello stesso periodo. Esemplare rarissimo per varietà tecnica e valore storico.
Illustrata e descritta in "Gai So Shi - Study Collection of Japanese Sword Fittings" di Robert E. Haynes, Nihon Art Publishers, 2010, n. 71.
Sul verso compaiono nuvole in ferro su ferro, profilate in nunome dorato, bambù in rame, e nella parte inferiore rocce e ponticello sempre in ferro su ferro, con sostegni in rame e puntini decorativi in rame e oro. Il kogai-hitsu è stato più volte modificato e oggi è chiuso con un inserto in ferro invece che con il consueto tappo in shakudō.
Sono visibili resti di una firma, probabilmente leggibili come «Shōami». L’opera è databile tra il 1575 e il 1600, cioè negli anni finali dell’attività della scuola Kaneie a Fushimi, e appartiene probabilmente a un maestro Shōami di Kyoto dello stesso periodo. Esemplare rarissimo per varietà tecnica e valore storico.
Illustrata e descritta in "Gai So Shi - Study Collection of Japanese Sword Fittings" di Robert E. Haynes, Nihon Art Publishers, 2010, n. 71.
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