Asta 158
A 158 Tsuba
18/03/2026
Lotto 70
Futatokoromono
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Provenienza
Giappone
Datazione
Periodo Edo (1603-1867)
Dimensioni
lunghezza 21.3 - 21.7
Conservazione
molto buone
In shakudo (kozuka e kogai); niko-bori in oro, argento e shakudo su fondo nanako. Il kogai con frustino da cavallo avente una testa di drago, al centro un Gunbai recante due stemmi, sul retro le firme "Kaja saku" e "Mitsutaka" con Kao di attestazione. Il Kozuka con frustino simile, sormontato da un Saihai, e recante sul retro la firma "Kenja" con kao.
Futatokoromono con cornici in shakudō e fondo nanako-ji.
Kogai: Decorato in rilievo con un frustino da cavallo a punte, la cui testa è un drago in oro, nello stile classico di Gotō Kaja. Sopra, un Gunbai (ventaglio da guerra) con cornice e manico in oro, recante due stemmi: foglia di Omodaka e Kirimon, associati al clan Matsudaira. Sul retro, firma superiore Kaja saku (Gotō Kaja, H 03342.0, 4ª generazione della linea Gotō Shirobei) e firma inferiore di Mitsutaka (Enja, 13ª generazione) con kaō di attestazione.
Kozuka: Stessa cornice in shakudō a nanako-ji. Raffigura ancora il frustino a testa di drago, sormontato da un Saihai (bastone da comandante) in argento con manico in shakudō e cordone in oro. Sul retro, firma di Gotō Kenja (H 03103.0, 7ª generazione) con kaō.
Questo insieme riunisce dunque le mani di tre maestri principali della linea Gotō: Kaja (4ª generazione) per il kogai, Kenja (7ª generazione) per il kozuka, e Mitsutaka (13ª generazione) quale garante dell’attribuzione. Non sono noti altri esempi equivalenti. Il set costituisce un’occasione straordinaria per studiare gli stili distinti ma connessi di tre figure fondamentali della tradizione Gotō.
La coppia è illustrata e descritta in "Gai So Shi - Study Collection of Japanese Sword Fittings" di Robert E. Haynes, Nihon Art Publishers, 2010, n. 62.
Kogai: Decorato in rilievo con un frustino da cavallo a punte, la cui testa è un drago in oro, nello stile classico di Gotō Kaja. Sopra, un Gunbai (ventaglio da guerra) con cornice e manico in oro, recante due stemmi: foglia di Omodaka e Kirimon, associati al clan Matsudaira. Sul retro, firma superiore Kaja saku (Gotō Kaja, H 03342.0, 4ª generazione della linea Gotō Shirobei) e firma inferiore di Mitsutaka (Enja, 13ª generazione) con kaō di attestazione.
Kozuka: Stessa cornice in shakudō a nanako-ji. Raffigura ancora il frustino a testa di drago, sormontato da un Saihai (bastone da comandante) in argento con manico in shakudō e cordone in oro. Sul retro, firma di Gotō Kenja (H 03103.0, 7ª generazione) con kaō.
Questo insieme riunisce dunque le mani di tre maestri principali della linea Gotō: Kaja (4ª generazione) per il kogai, Kenja (7ª generazione) per il kozuka, e Mitsutaka (13ª generazione) quale garante dell’attribuzione. Non sono noti altri esempi equivalenti. Il set costituisce un’occasione straordinaria per studiare gli stili distinti ma connessi di tre figure fondamentali della tradizione Gotō.
La coppia è illustrata e descritta in "Gai So Shi - Study Collection of Japanese Sword Fittings" di Robert E. Haynes, Nihon Art Publishers, 2010, n. 62.
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