Asta 158
A 158 Tsuba
18/03/2026
Lotto 87
Tsuba
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Provenienza
Giappone
Datazione
Periodo Muromachi (1392-1573)
Dimensioni
dimensioni 5.8 x 6.2 x 0.3 cm.
Conservazione
buone
In shakudo, kirikomi-mokko-gata; migaki-ji, kozuka e kogai hitsu-ana, resti di sekigane in rame, kaku-mimi-kuniku.
Tsuba in shakudō con contenuto d’oro compreso tra il 3 e il 5%. Di forma quadrata con angoli mokkō e superficie lucidata. Il kogai-hitsu-ana è di grandi dimensioni, adatto ai grossi kogai prediletti nel periodo Muromachi, mentre il kozuka-hitsu-ana potrebbe essere stato aggiunto in epoca successiva.
Le incisioni intorno al nakago-ana risultano particolarmente interessanti. Quelle sul lato sinistro differiscono per forma e dimensione da quelle sul lato destro, fatto che lascia supporre che le incisioni originali a destra siano state successivamente ingrandite. Tali incisioni non avevano alcuna funzione nel processo di montaggio, ma sembrano essere state appositamente realizzate dall’artista. Segni simili si ritrovano in diverse scuole, in particolare nella Higo Hirata e in alcuni rami della scuola Umetada nell’area di Kyoto. È probabile che costituissero una sorta di firma o marchio di riconoscimento personale dell’artefice.
Questi segni non vanno confusi con quelli usati dalla scuola Higo Kamiyoshi nel tardo periodo Edo, benché sia possibile che abbiano preso ispirazione da esemplari più antichi come questo. Sarebbe auspicabile condurre ulteriori ricerche su questo tipo di marcature peculiari.
Illustrata e descritta in "Gai So Shi - Study Collection of Japanese Sword Fittings" di Robert E. Haynes, Nihon Art Publishers, 2010, n. 40.
Le incisioni intorno al nakago-ana risultano particolarmente interessanti. Quelle sul lato sinistro differiscono per forma e dimensione da quelle sul lato destro, fatto che lascia supporre che le incisioni originali a destra siano state successivamente ingrandite. Tali incisioni non avevano alcuna funzione nel processo di montaggio, ma sembrano essere state appositamente realizzate dall’artista. Segni simili si ritrovano in diverse scuole, in particolare nella Higo Hirata e in alcuni rami della scuola Umetada nell’area di Kyoto. È probabile che costituissero una sorta di firma o marchio di riconoscimento personale dell’artefice.
Questi segni non vanno confusi con quelli usati dalla scuola Higo Kamiyoshi nel tardo periodo Edo, benché sia possibile che abbiano preso ispirazione da esemplari più antichi come questo. Sarebbe auspicabile condurre ulteriori ricerche su questo tipo di marcature peculiari.
Illustrata e descritta in "Gai So Shi - Study Collection of Japanese Sword Fittings" di Robert E. Haynes, Nihon Art Publishers, 2010, n. 40.
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