Asta 158

A 158 Tsuba

18/03/2026

Lotto 48

Coppia di tsuba per daisho in stile Hikonebori

foto 1
foto 2

Provenienza

Giappone

Datazione

Periodo Edo (1603-1867)

Dimensioni

dimensioni 8.1 x 8.5 x 0.45 cm. e 7.2 x 7.7 x 0.45 cm.

Conservazione

molto buone

Entrambe le piastre in ferro, nade-kaku-gata; maru-bori, iore-taka-zogan in oro, argento, rame e shibuichi, nunome in oro e shibuichi, ten zogan. Con raffigurazioni del sogno di Rosei. Kogai e kozuka hitsu-ana, kaku-mimi koniku. Fine del XVIII secolo.
La leggenda del sogno di Rosei è un tema molto diffuso nell’arte giapponese e compare in diverse versioni.
Durante la dinastia Tang (618–907) viveva in Cina un uomo di nome Lu Sheng (Rosei in giapponese) che decise di mettersi in cammino verso la corte imperiale per presentarsi come consigliere, benché non avesse legami con gli ambienti aristocratici. Durante il viaggio incontrò un saggio che gli donò un cuscino magico. Quella notte Rosei vi si addormentò e sognò che l’imperatore lo sposava a una delle sue figlie. Sempre nel sogno però, il figlio avuto dal matrimonio con la principessa cadde in acqua e Rosei si risvegliò alle sue grida di aiuto. Abbandonò così le sue aspirazioni e tornò a casa, dedicandosi alla meditazione.
In un’altra versione, Rosei sogna di ottenere grande successo a corte. Tuttavia un avversario, un ministro invidioso di nome Juro Sayemon, cospira contro di lui: Invitandolo a casa, cerca di ucciderlo nel bagno con acqua bollente. Rosei si sveglia in preda al terrore, convinto di trovarsi nell’acqua bollente, ma in realtà l’oste aveva soltanto posato una zuppa calda accanto al suo cuscino. Al termine del sogno, Rosei rinuncia sempre alle sue ambizioni e torna a casa. Nella scena illustrata su una delle due tsuba, la figura che incombe su Rosei dormiente potrebbe rappresentare il suo rivale, il ministro.
La coppia è illustrata, descritta in giapponese, inglese e tedesco in "Tsuba" di Günther Heckmann, H.U.B. Verlag Nürtingen, 1995. Nn. T95A e T95B.

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