Asta 154

A 154 Armi Antiche, Armature & Militaria

17/09/2025

Lotto 316

Spettacolare bastone di comando del col./gen. Alvaro Sueiro Vilarino (1892-1959)

foto 1
foto 2
foto 3
foto 4
foto 5
foto 6
foto 7
foto 8
foto 9
foto 10
foto 11
foto 12
foto 13
foto 14
foto 15
foto 16
foto 17
foto 18
foto 19
foto 20
foto 21

Provenienza

Spagna

Datazione

1930/40

Dimensioni

lunghezza 90.5 cm.

Conservazione

molto buone

Importante bastone appartenuto al colonnello/tenente generale Álvaro Sueiro Vilariño. Testa in oro lavorata a torre a pianta esagonale, ciascuna delle sei facce reca le tappe della carriera del generale “REGIMIENTO DE INFANTERÍA 46”, “51ª DIVISIÓN – 1ª BRIGADA”, "51 DIVISIÓN INFANTERÍA DIVISIONARIA", “GRUPO 8”, “ALBARRACÍN” e “53ª DIVISIÓN – 1ª BRIGADA”, ai vertici della prima iscrizione brillano piccoli vetri tagliati rosso rubino; ognuna delle facce con belle colonne ai lati e nella parte inferiore piccole cornici in rilievo effigianti spada e fucili incrociati su trombetta (eccezion fatta per la faccia denominata "GRUPO 8" la quale porta un cornice con due fucili incrociati su mezzaluna). La sommità della torre di forma discoidale, con incastonate pietrine brillanti che formano una corona scintillante attorno al monogramma intrecciato “AS”. La base della torre invece reca due punzoni: una piccola testa d’ariete e la cifra “18”, punzoni franco marocchini che certificano una lega d’oro al 750‰ (18 kt). Fusto in legno rivestito da una pasta di simil-carey, lucidato a specchio con disegno marmorizzato bruno-ambra. Il piede strutturato a torre, in argento dorato (mancanze alla finitura), terminante a sfera. Fascetta ottagonale con anello munito di cordone a due nappe in canutiglia dorata. Completo del suo fantastico astuccio in taracea granadina, il coperchio (piccole mancanze ai vertici) mostra una banda centrale in rilievo, tarsie policrome di osso e madreperla, campiture verde-verderame, le lettere "AS" agli estremi e, al centro, la shahāda («لا إله إلا الله», “Non c’è Dio all’infuori di Allah”) incisa su cartella con fondo scuro. L'interno in raso color miele timbrato “JOYERIA ROMERA GRANADA”; alla fodera una targhetta d’argento incisa "Los Jefes y Oficiales del Reg.to 46 a su Coronel"; completa di chiave; di altissima qualità.
Álvaro Sueiro Vilariño, ufficiale galiziano che guidò il 46º Reggimento “España” a Lorca fra il 1930 e il marzo 1931; nello stesso periodo i suoi ufficiali gli fecero dono del bastone, come ricorda la targhetta d’argento all’interno dell’astuccio: “Los Jefes y Oficiales del Reg.to 46 a su Coronel”. L’astuccio è un piccolo capolavoro di taracea granadina, legni policromi, osso e madreperla compongono motivi geometrici neo-mudejar, con al centro un pannello inciso in arabo che reca la shahāda (“Non c’è Dio all’infuori di Allah”). Questa citazione islamica dialoga con la seconda fase della vita di Sueiro: dopo aver lasciato il 46º, il colonnello – divenuto generale – combatté nel luglio 1937 sulla Sierra di Albarracín alla testa della 1ª Brigata della 51ª Divisione, poi assunse il comando della 53ª Divisione e, dal 1940 al 1943, fu ispettore delle truppe indigene marocchine, supervisionando la nascita del Grupo de Fuerzas Regulares “Rif” nº 8. Tutti questi passaggi di grado e di incarico vennero incisi uno dopo l’altro sulle facce dell’impugnatura, trasformando il bastone in un curriculum materializzato. Il bastone cessò di essere aggiornato quando Sueiro, nel 1949, ricevette il nuovo bastón d’ordinanza da capitano generale. Il generale morì a Saragozza nel 1959. Oltre al valore biografico, l’oggetto spicca per la ricchezza dei materiali: metallo nobile punzonato, pietre ornamentali, pasta di carey lucente. L’incontro fra l’oreficeria nord-africana (testimoniata dai punzoni) e l’intarsio andaluso dell’astuccio fa di questo bastone un raro testimone del crocevia culturale fra Spagna e Marocco che segnò l’intera carriera di Álvaro Sueiro. Quanto al valore storico-collezionistico, siamo davanti a un pezzo di grandissima rarità e pregio, uno dei rarissimi bastoni spagnoli conservati con custodia originale, un simbolo di comando, ma anche un racconto scolpito in metallo di uno dei generali più attivi sul fronte aragonese e nord-africano negli anni trenta e quaranta.

  • Tutti i lotti sono visionabili prima dell'asta. Si raccomanda un esame diretto e accurato, eventualmente con il supporto di un esperto.
  • Le informazioni relative ad autenticità, attribuzione, provenienza, stato di conservazione e qualità sono fornite a titolo indicativo e rappresentano opinioni dei nostri esperti.
  • L'assenza di indicazioni sulle condizioni non implica che il lotto sia privo di difetti, restauri o imperfezioni.
  • Le immagini sono puramente indicative; colori e dettagli possono variare a causa di illuminazione, schermi o stampa.
  • Dopo l'aggiudicazione non saranno accettati reclami relativi a condizioni, descrizioni, errori o omissioni del catalogo.
  • Il pagamento deve essere effettuato dall'intestatario della fattura, che non potrà essere modificata dopo l'asta.
  • Per spedizioni fuori dall'Italia può essere necessario un permesso di esportazione, con tempi di rilascio fino a sei settimane dal pagamento.
  • L'acquirente è responsabile della verifica delle norme di importazione del proprio Paese e di eventuali costi, documenti, ritardi o rifiuti doganali.
  • La partecipazione all'asta implica l'accettazione integrale dei termini e delle condizioni di vendita.