Asta 152
A 152 Armi Antiche, Armature & Militaria
25/06/2025
Lotto 350
Importante e singolare sciabola appartenuta al Conte Claude Alexandre de Bonneval
Clicca la foto per ingrandire
Provenienza
Francia
Datazione
Prima metà del XVIII Secolo
Dimensioni
lunghezza 101.5 cm.
Conservazione
molto buone
Larga lama piatta a un filo e controfilo, ingrossata al debole, finemente decorata alla base con un motivo a rocaille su entrambi i lati; sul lato di terza è presente un trofeo d’armi con due bandiere, una recante un giglio e l’altra un sole, mentre sul lato di quarta compare lo stesso motivo, con la variante della luna al posto del sole; il dorso è marcato al tallone con la firma "Devaux'". Spettacolare fornimento nello stile delle "forte-épées", in ferro brunito e dorato; coccia a forma di cuore incisa, intagliata (anche internamente) e traforata a trofei, busti e a motivi fitomorfi, con cornice recante serpenti, questi costituiscono anche il tema decorativo della bellissima gabbia: i rettili si intrecciano innumerevoli volte creando una complessa trama a volute. Pomo in ferro dorato e lavorato en suite con la coccia. Impugnatura in legno rivestita di cuoio e con trecciola e teste di moro in filo di ferro. Interessante fodero in cuoio annerito e munito di cucitura centrale, con fornimenti costituiti da quattro fasce in ferro con resti di doratura, cappa con bottone, due anelli di sospensione. Lungo i bordi corrono bande di rinforzo in ferro, di queste sono probabilmente mancanti i due segmenti fra la cappa e la prima fascetta.
Questa straordinaria arma, impreziosita da un repertorio decorativo di straordinaria originalità, è stata realizzata, con ogni probabilità, su espressa richiesta del committente. L’impugnatura, nello stile delle forte-épées e i raffinati motivi ornamentali ne fanno un esemplare unico, rara sintesi tra estetica europea e suggestioni orientali.
Secondo una consolidata tradizione familiare, l’arma appartenne al conte Claude Alexandre de Bonneval (1675–1747), figura emblematica dell’avventuriero settecentesco. Ufficiale al servizio prima della Francia, poi dell’Austria e infine dell’Impero Ottomano, Bonneval si convertì all’Islam e divenne pascià, consigliere del sultano e comandante d’artiglieria, contribuendo in modo determinante alle campagne ottomane contro l’Austria e la Russia.
La provenienza, documentata tramite i discendenti diretti della famiglia Brunet (Saint-Hilaire, Haute-Vienne), vicina al fratello del pascià, conferisce ulteriore valore storico al pezzo. Un secolo dopo, Joseph Brunet fu protagonista della riscoperta della sepoltura di Bonneval nel cimitero di Tébé, nel quartiere di Pera a Costantinopoli.
Provenienza: Vendita Hotel des Ventes Montpellier - Languedoc, 24 giugno 2023, lotto nr. 72 .
Secondo una consolidata tradizione familiare, l’arma appartenne al conte Claude Alexandre de Bonneval (1675–1747), figura emblematica dell’avventuriero settecentesco. Ufficiale al servizio prima della Francia, poi dell’Austria e infine dell’Impero Ottomano, Bonneval si convertì all’Islam e divenne pascià, consigliere del sultano e comandante d’artiglieria, contribuendo in modo determinante alle campagne ottomane contro l’Austria e la Russia.
La provenienza, documentata tramite i discendenti diretti della famiglia Brunet (Saint-Hilaire, Haute-Vienne), vicina al fratello del pascià, conferisce ulteriore valore storico al pezzo. Un secolo dopo, Joseph Brunet fu protagonista della riscoperta della sepoltura di Bonneval nel cimitero di Tébé, nel quartiere di Pera a Costantinopoli.
Provenienza: Vendita Hotel des Ventes Montpellier - Languedoc, 24 giugno 2023, lotto nr. 72 .
- Tutti i lotti sono visionabili prima dell'asta. Si raccomanda un esame diretto e accurato, eventualmente con il supporto di un esperto.
- Le informazioni relative ad autenticità, attribuzione, provenienza, stato di conservazione e qualità sono fornite a titolo indicativo e rappresentano opinioni dei nostri esperti.
- L'assenza di indicazioni sulle condizioni non implica che il lotto sia privo di difetti, restauri o imperfezioni.
- Le immagini sono puramente indicative; colori e dettagli possono variare a causa di illuminazione, schermi o stampa.
- Dopo l'aggiudicazione non saranno accettati reclami relativi a condizioni, descrizioni, errori o omissioni del catalogo.
- Il pagamento deve essere effettuato dall'intestatario della fattura, che non potrà essere modificata dopo l'asta.
- Per spedizioni fuori dall'Italia può essere necessario un permesso di esportazione, con tempi di rilascio fino a sei settimane dal pagamento.
- L'acquirente è responsabile della verifica delle norme di importazione del proprio Paese e di eventuali costi, documenti, ritardi o rifiuti doganali.
- La partecipazione all'asta implica l'accettazione integrale dei termini e delle condizioni di vendita.