Asta 152
A 152 Armi Antiche, Armature & Militaria
25/06/2025
Lotto 380
Notevole rotella sbalzata all'eroica con effige della Centauromachia
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Provenienza
Francia
Datazione
Seconda metà del XVI secolo
Dimensioni
diametro 58,3 cm.
Conservazione
buone
In ferro. Di forma circolare con l'area centrale fortemente convessa circondata da un ampio margine piano. Il bordo esterno con un giro di ribattini in ferro e un bel cordone lavorato a fingere il tortiglione. Al centro, raffigurata sulla parte convessa l'avvio della furibonda rissa fra Lapiti e Centauri: in primo piano un guerriero Lapita pronto a sferrare un fendente si difende dietro al suo scudo mentre un Centauro impennato lo carica, anche lui nell'atto di scagliare la propria lama, in basso un satiro cerca di proteggersi dagli zoccoli del Centauro. Sullo sfondo un altro Centauro e un secondo guerriero Lapita. Il tutto raffigurato a sbalzo, quasi in altorilievo. L'ampio margine che circonda la scena è finemente decorato con vari elementi ascritti in spesse cornici. Nei quattro medaglioni sono raffigurate divinità greche. Fra i medaglioni sono raffigurati trofei d'armi e armature finemente dettagliati. Lo sfondo è granulato e con resti dell'antica doratura. Sul retro è presente una vecchia fodera in velluto, con danni, mancanze e segni d'usura. Presenta ancora una delle due bande di supporto per imbracciare lo scudo. Notevole sia lo stato di conservazione che l'altissima qualità degli elementi decorativi, nonchè il tema, uno dei più amati nella storia dell'arte.
I Lapiti (popolo leggendario della Tessaglia) e i Centauri (esseri deformi, metà uomo e metà cavallo) sono famosi per la lotta in cui si scontrarono: i Centauri presenti alle nozze del Re dei Lapiti, furono irrispettosi verso le fanciulle presenti al banchetto. Questo fu causa di una lite terribile, nella quale i Centauri furono massacrati.
Il gruppo della "Centauromachia", ovvero la raffigurazione del mito della lotta fra Centauri e Lapiti, è un motivo iconografico molto frequente nell’arte greca, con un forte significato metaforico: la lotta tra Centauri e Lapiti è simbolo del conflitto tra la civiltà e la barbarie e fu uno dei temi prediletti dagli scultori dell’età classica.
Il tema venne ripreso e ampiamente raffigurato in epoca rinascimentale e manierista, celeberrimo è il rilievo marmoreo di Michelangelo del 1492.
Da notare anche le ben note incisioni di Etienne Delaune, incisore e orafo attivo a Parigi a metà del cinquecento (al quale sono attribuite, fra le altre opere, anche la decorazione dell'armatura da parata di Enrico II conservata al MET e lo scudo sempre di Enrico II, che mostra elementi decorativi simili al nostro), il quale nella sua serie di incisioni "Combats et Triomphe" raffigura una centauromachia (titolo: Combat des Centaures et des Lapithes) nella quale sono raffigurati anche dei satiri (uno al centro schiacciato dagli zoccoli di un centauro) che generalmente non fanno parte di questo mito.
Il gruppo della "Centauromachia", ovvero la raffigurazione del mito della lotta fra Centauri e Lapiti, è un motivo iconografico molto frequente nell’arte greca, con un forte significato metaforico: la lotta tra Centauri e Lapiti è simbolo del conflitto tra la civiltà e la barbarie e fu uno dei temi prediletti dagli scultori dell’età classica.
Il tema venne ripreso e ampiamente raffigurato in epoca rinascimentale e manierista, celeberrimo è il rilievo marmoreo di Michelangelo del 1492.
Da notare anche le ben note incisioni di Etienne Delaune, incisore e orafo attivo a Parigi a metà del cinquecento (al quale sono attribuite, fra le altre opere, anche la decorazione dell'armatura da parata di Enrico II conservata al MET e lo scudo sempre di Enrico II, che mostra elementi decorativi simili al nostro), il quale nella sua serie di incisioni "Combats et Triomphe" raffigura una centauromachia (titolo: Combat des Centaures et des Lapithes) nella quale sono raffigurati anche dei satiri (uno al centro schiacciato dagli zoccoli di un centauro) che generalmente non fanno parte di questo mito.
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