Asta 152
A 152 Armi Antiche, Armature & Militaria
25/06/2025
Lotto 362
Magnifica sciabola da cavalleria appartenuta ad un principe della famiglia Corsini
Clicca la foto per ingrandire
Provenienza
Russia imperiale
Datazione
1800 circa
Dimensioni
lunghezza 96.5 cm.
Conservazione
ottime
Lama curva ad un filo con jelmann e sguscio a ridosso del dorso nella parte centrale, al forte una marca ben pronunciata, verosimilmente a forma di mezzaluna. Bellissimo fornimento in acciaio fornito di guardia mobile a staffa traforata a motivi geometrici ed incisa a cornette; coccia anch'essa traforata munita di perno di fermo a molla, corto braccio di parata a ricciolo ben intagliato a motivi fitomorfi. Cappetta in acciaio faccetto, cappellotto intagliato in bassorilievo con tralcio d'uva. Impugnatura sagomata in corno, lavorata a spire, munita di duplice trecciola in filo d'argento. Alette fermafodero di forma allungata, delineate ai margini. Splendido fodero in legno rivestito con pelle zigrinata nera, rivestito da una lamina in acciaio completamente messa a giorno con struttura ad anelli intrecciati, su ambo i lati l'aquila imperiale Russa (bicefala e coronata). Due campanelle di sospensione. Imboccatura guarnita con cornici sagomate per alette fermafodero. Elegante battisasso in acciaio intagliato.
Provenienza: Asta Sotheby's, 26-27-28/IX/1994, Firenze, lotto nr. 1558.
Nella relazione storica della notifica si ipotizzano due differenti visioni; la prima, ritenuta molto probabile, afferma che la spada sia stata un dono diplomatico a Tommaso Corsini (1767-1856), gran maestro della corte di Maria Luisa di Borbone-Parma, regina d'Etruria, da parte dello Zar Alessandro I di Russia. Un'altra possibile lettura, meno probabile, è che la spada in questione possa esser stata un regalo allo stesso Tommaso da parte di Gioacchino Murat, che nel 1801, fu ospite per un lungo periodo, a palazzo Corsini. Se prendessimo come vera la seconda ipotesi, dovremmo pensare all'oggetto come una preda di guerra del generale della campagna culminante con la battaglia di Austerlitz nel 1805, in questa linea di visione si potrebbe pensare a questa come un regalo tardivo per le cortesie ricevute in passato. Il riferimento a modelli fuori ordinanza, ma in uso nell'esercito francese del tempo fa piuttosto pensare alla prima ipotesi.
NB. Questo lotto è soggetto a notifica dalla Soprintendenza di Belle Arti, non può pertanto essere esportato al di fuori del territorio italiano ed è soggetto alle conseguenti disposizioni di legge.
Nella relazione storica della notifica si ipotizzano due differenti visioni; la prima, ritenuta molto probabile, afferma che la spada sia stata un dono diplomatico a Tommaso Corsini (1767-1856), gran maestro della corte di Maria Luisa di Borbone-Parma, regina d'Etruria, da parte dello Zar Alessandro I di Russia. Un'altra possibile lettura, meno probabile, è che la spada in questione possa esser stata un regalo allo stesso Tommaso da parte di Gioacchino Murat, che nel 1801, fu ospite per un lungo periodo, a palazzo Corsini. Se prendessimo come vera la seconda ipotesi, dovremmo pensare all'oggetto come una preda di guerra del generale della campagna culminante con la battaglia di Austerlitz nel 1805, in questa linea di visione si potrebbe pensare a questa come un regalo tardivo per le cortesie ricevute in passato. Il riferimento a modelli fuori ordinanza, ma in uso nell'esercito francese del tempo fa piuttosto pensare alla prima ipotesi.
NB. Questo lotto è soggetto a notifica dalla Soprintendenza di Belle Arti, non può pertanto essere esportato al di fuori del territorio italiano ed è soggetto alle conseguenti disposizioni di legge.
- Tutti i lotti sono visionabili prima dell'asta. Si raccomanda un esame diretto e accurato, eventualmente con il supporto di un esperto.
- Le informazioni relative ad autenticità, attribuzione, provenienza, stato di conservazione e qualità sono fornite a titolo indicativo e rappresentano opinioni dei nostri esperti.
- L'assenza di indicazioni sulle condizioni non implica che il lotto sia privo di difetti, restauri o imperfezioni.
- Le immagini sono puramente indicative; colori e dettagli possono variare a causa di illuminazione, schermi o stampa.
- Dopo l'aggiudicazione non saranno accettati reclami relativi a condizioni, descrizioni, errori o omissioni del catalogo.
- Il pagamento deve essere effettuato dall'intestatario della fattura, che non potrà essere modificata dopo l'asta.
- Per spedizioni fuori dall'Italia può essere necessario un permesso di esportazione, con tempi di rilascio fino a sei settimane dal pagamento.
- L'acquirente è responsabile della verifica delle norme di importazione del proprio Paese e di eventuali costi, documenti, ritardi o rifiuti doganali.
- La partecipazione all'asta implica l'accettazione integrale dei termini e delle condizioni di vendita.