Asta 150
A 150 Ordini, medaglie & distintivi
21/03/2025
Lotto 134
Ferdinando IV di Borbone (1759-1816)
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Provenienza
Napoli
Datazione
1797
Dimensioni
diametro 3.6 cm.
Conservazione
buone
Rarissima medaglia in oro per la ricompensa di atti di valore militare. Al dritto busto corazzato a destra con elmo piumato e mantello, al bordo iscrizione " FERDINANDVS IV UTRIUSQ. SICILIAE REX P.F.A.". Opus "Morghen". Al rovescio soldato in piedi, volto a destra, regge scudo e lancia ed è incoronato da figura muliebre; al bordo "MILITIBUS BENE DE REGE AC PATRIA MERITIS". In esergo "AE.V.A MDCCXCCVII".
Delle 30000 medaglie prodotte, pochi esemplari si sono salvati perché, essendo custodite nella fortezza di Gaeta, nel dicembre del 1798 vennero trovate dai francesi, prima ancora di essere distribuite, e vennero così portate a fondere. Vengono indicate almeno tre varianti con leggere differenze, dalla posizione della punta della lancia rispetto alle parole “BENE DE” al rovescio. Morghen Nicola fu regio incisore nella zecca di Napoli. Dal giugno del 1789, ebbe l’incarico di fonditore di caratteri per conto della Stamperia Reale borbonica. Il 29 marzo 1790 beneficiò di un compenso di 450 ducati per avere eseguito una medaglia con il ritratto di Ferdinando IV con la quale vennero premiati coloro che si erano dimostrati eccellenti nelle belle arti. Nel giugno del 1800 chiese l’assegnazione di un locale per la getteria di caratteri, ma sembra che, malgrado il suo impegno, lo stabilimento non sia mai entrato in funzione. Ciononostante, Nicola continuò a percepire 35 ducati mensili per imparare l’arte di fondere i caratteri fino al 1807, data in cui l’emolumento gli fu sospeso per decisione di Francesco Daniele, nuovo direttore della Stamperia, giudicando inutile la spesa. Fu incisore operoso anche durante il decennio francese, distinguendosi per la realizzazione del dritto della moneta d’oro da 40 franchi di Gioacchino Murat, dove appose in rilievo le sue iniziali N.M. sotto il taglio del collo. Nel 1811, fu tra i fautori della Flora Napolitana di Michele Tenore, un’opera iniziata il 1811 e conclusa nel 1838 in 5 volumi, per lo studio dell’esplorazione botanica in Italia meridionale.
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