Asta 149
A 149 Armi Antiche, Armature & Militaria
20/03/2025
Lotto 424
Bellissimo fucile da tiro a luminello di Zoller decorato con scene dalla leggenda di Guglielmo Tell
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Provenienza
Svizzera
Datazione
Metà del XIX Secolo
Dimensioni
lunghezza 119.5 cm.
Conservazione
molto buone
Pesante canna rigata, brunita, ottagonale, firmata in oro "ZOLLER A FRAUENFELD" e "ACIER FONDU"; il blocco di culatta inciso a motivi floreali; il mirino mancante, l’alzo regolabile, cal. 8 mm. in volata. Lunga codetta incisa, munita di diottra e scudetto ellittico in argento. Batteria a molla in avanti con finissima incisione che raffigura Guglielmo Tell intento a colpire la mela posta sulla testa del figlio; il resto della superficie della cartella e del cane decorato a volute su fondo scuro. Mezza cassa in legno con collo zigrinato; la guancia sinistra scolpita con scena raffigurante Tell accompagnato dal figlio, intento a passare vicino all'albero con il cappello, ma senza porgli un segno di riverenza, mentre in secondo piano un soldato con mezza armatura porge un saluto al simbolo imperiale. Fornimenti in ferro incisi a rocaille e motivi floreali. Il ponticello con poggiadito e avente coda scolpita in ebano parzialmente traforato. Il coperchio del patch-box sulla guancia destra è maestosamente inciso con la scena in cui Tell fuggito dalla barca, da una spinta all'imbarcazione con a bordo i suoi carcerieri, in modo tale da allontanarli e dirigerli verso la tempesta; la cornice decorata en suite. Stecher con meccanica da aggiustare. Bacchetta in legno con battipalla in metallo bianco, completa di cavastracci.
La leggenda di Guglielmo Tell narra di un abile arciere svizzero, costretto dal tiranno Gessler a colpire una mela posta sulla testa del figlio (scena impressa nella batteria del fucile proposto) per punirlo del rifiuto di inchinarsi al cappello imperiale fatto fissare in cima ad un'asta (scena scolpita sul calcio del fucile), alcuni mesi prima, dal balivo Gessler, l'amministratore locale degli Asburgo. Il cappello, simbolo dell'autorità imperiale, doveva per legge essere riverito da chiunque vi passasse nelle vicinanze, pena la confisca dei beni o addirittura la morte. Dunque Tell, con precisione straordinaria, centrò la mela ma tenne con sé una seconda freccia, destinata a Gessler in caso di errore. Arrestato per questa implicita sfida, venne condotto su una barca per essere imprigionato. Durante una tempesta, sfruttò la sua abilità e il caos per fuggire, saltando sulla riva del lago e spingendo la barca alla deriva (scena sul patch-box). La sua audacia lo rese simbolo di libertà e indipendenza.
Fucile da tiro storicamente interessante per i suoi riferimenti alla più nota tradizione nazionale elvetica.
Fucile da tiro storicamente interessante per i suoi riferimenti alla più nota tradizione nazionale elvetica.
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