Asta 139

A 139 Armi antiche, Armature & Militaria

22/03/2024

Lotto 209

Rarissimo elmo pentolare da cavaliere

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Provenienza

Europa

Datazione

Seconda metà del XIV Secolo

Dimensioni

altezza 36,5 cm.

Conservazione

medie

Realizzato in ferro. La calotta sommitale in un unico pezzo, il resto del coppo realizzato in due piastre, una frontale e una occipitale, tutte tenute da ribattini. La piastra frontale costolata in mezzeria. La visiera (con mancanze e sfogliature) munita di svariati fori aeratori su entrambi i lati e aria per la vista i cui bordi sono fortemente girati verso l'esterno; al centro una lieve nervatura longitudinale prosegue il disegno della piastra frontale. La lingua di fissaggio munita di due ribattini. In basso sul solo lato destro un grande traforo a croce greca. La piastra di gronda conservata meglio della precedente con margine basale volto verso l'esterno, come anche quello del lato anteriore. Sui fianchi del coppo vari fori per il cimiero. Peso dell'elmo: 2,79 Kg. In bella patina marrone antica.
Cfr: vedi l'elmo Pembridge (Edimburgo- Museo Nazionale di Scozia, . rif: A.1905.489) appartenuto a Sir Pembridge cavaliere di Re Edoardo III nella Guerra dei Cent'anni. L'esemplare è indicato della tipologia utilizzata ad esempio a Crecy nel 1346 o a Poitiers nel 1356. E' interessante il fatto che il nostro esemplare, da informazioni del proprietario, sia di provenienza francese. L'elmo Pembridge è datato al 1375. Gli elmi di questo tipo venivano adattati successivamente per l'uso funerario.
Altro esempio è l'elmo conservato nella Royal Armouries Collection di Londra (Object Number: IV.600) probabilmente della stessa bottega dell'elmo Pembrige.
L'elmo Kornburg del Germanisches Nationalmuseum di Norimberga e l'elmo del Principe Nero a Canterbury, similmente al nostro, presentano la gronda e la visiera realizzati in due pezzi diversi uniti assieme da ribattini, mentre gli altri due elmi precedentemente indicati hanno questi elementi costituiti da un'unica lamina circolare. Infine l'elmo Tannenberg, conservato all'Hessische Landesmuseum di Darmstadt presenta la stessa costruzione del nostro, in questo caso anche con il coppo in due pezzi. L'esemplare è datato alla seconda metà del XIV secolo.
Tutti gli esemplari inoltre presentano una o due croci traforate sul fondo.
Tutti questi elementi di somiglianza, lo stato di conservazione dei materiali e la foggia fanno pensare che si possa effettivamente trattare di uno dei rarissimi esemplari di questo tipo giunti fino ai giorni nostri.

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