Asta 132
A 132 Armi antiche & armature
16/06/2023
Lotto 88
Bellissima pala nello stile di Trebisonda
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Provenienza
Turchia
Datazione
Seconda metà del XIX Secolo
Dimensioni
lunghezza 82.5 cm.
Conservazione
buone
Larga lama curva a un filo e controfilo, in damasco, con breve e stretta scanalatura accanto al dorso. La base recante sul lato di terza un cartiglio in oro con iscrizioni in caratteri arabi "ma sha’a Allah" (quel che vuole Dio), lungo la scanalatura altre iscrizioni con Sure del Corano. Sull'altro lato resti di un cartiglio con iscrizione quasi completamente svanita. Il largo dorso recante agemine in rame e con nervatura lungo il segmento della scanalatura. Impugnatura rivestita con lamina in rame e dorata su entrambi i lati, arricchita con volute in filigrana, tempestata di coralli e piccoli turchesi a cabochon. Fodero in legno decorato en suite e rivestito sulla faccia anteriore di cabochon come la spada. Il retro in lamina di rame, dorata e sbalzata, recante effige di moschee e decorazioni floreali. Le due fascette hanno sagoma ellittica su entrambe le facce e, differentemente dal resto del fodero, sono arricchite da cabochon anche sul retro. Una delle due campanelle è mancante. Altre mancanze e piccoli difetti.
Bellissima arma originaria della costa del Mar Nero, probabilmente di Trebisonda, centro conosciuto per questo tipo di decorazioni.
Cfr: vedi due armi simili vendute da Sotheby's, una il 01/05/2019 (lotto 199) e da una da Christie's il 02/05/2019 (lotto 173).
Un altro esemplare si può ammirare in "Islamic and Oriental Arms and Armour: A Lifetime's Passion", di Robert Hales, (ed. 2013) illustrato a pagina 209. Una spada molto simile è esposta nella principale sala d'armi orientali del Museo Stibbert di Firenze.
La pala è accompagnata da una perizia che ne attesta la produzione a prima del 1947, è quindi conforme alle regole europee per il commercio delle specie protette.
Cfr: vedi due armi simili vendute da Sotheby's, una il 01/05/2019 (lotto 199) e da una da Christie's il 02/05/2019 (lotto 173).
Un altro esemplare si può ammirare in "Islamic and Oriental Arms and Armour: A Lifetime's Passion", di Robert Hales, (ed. 2013) illustrato a pagina 209. Una spada molto simile è esposta nella principale sala d'armi orientali del Museo Stibbert di Firenze.
La pala è accompagnata da una perizia che ne attesta la produzione a prima del 1947, è quindi conforme alle regole europee per il commercio delle specie protette.
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