Asta 116
A 116 Armi antiche
17/09/2021
Lotto 801
Eccezionale cannone da campagna con stemma Poldi Pezzoli
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Provenienza
Governo Provvisorio di Milano
Datazione
1848
Dimensioni
lunghezza total 202 cm.
Conservazione
ottime
Pesante canna in bronzo, tonda con anellature e bocca svasata, reca alla culatta un bellissimo stemma in rilievo con le Armi Poldi-Pezzoli (J.B. Riestap, Armorial General, 1861 "Ecartelé: au 1 d'or a l'àigle de sable; au 2 d'azur à un coque d'argent, posé sur un tetre de trois coupeaux à pic de sinople, acc. d'un soleil d'or, mouvant du canton dextre du chef; au 3 d'argent à un pied humain de carnation; au 4 d'or au lion de sable. Casque couronné. C.; un aigle issante de sable, à senestre d'argent et d'azur.")
Affusto e ruote in legno verniciato di verde, completo di tutte le sue ferrature.
Affusto e ruote in legno verniciato di verde, completo di tutte le sue ferrature.
Si tratta di un cannone di pregevole qualità e di notevole importanza storica per la presenza dello stemma Poldi Pezzoli sulla culatta come riferisce la relazione storico-artistica allegata al decreto di vincolo:
"E' molto probabile che il committente dell'opera sia stato Gian Giacomo Poldi Pezzoli (Milano 1822-1879), fondatore del Museo milanese, e che il cannone in questione sia da identificare con quello pagato da Poldi Pezzoli nel luglio 1848, appartenente a una batteria da campagna composta da due obici e da sei cannoni destinati al Governo Provvisorio della Lombardia durante i moti delle Cinque Giornate di Milano come attesta un documento conservato presso l'Archivio della Fondazione Trivulzio di Milano reso noto nel catalogo della mostra dedicata a Gian Giacomo Poldi Pezzoli (cfr. Gian Giacomo Poldi Pezzoli, L'uomo e il collezionista del Risorgimento, catalogo della mostra di Milano a cura di L. Galli Michero, F. Mazzocca, Torino 2011, pag. 154)".
Il presente cannone non può essere esportato dall'Italia in quanto dichiarato di interesse particolarmente importante con decreto del 9 settembre 2012 ai sensi dell' art. 10 comma 3 lettera a e come tale è sottoposto a tutte le disposizioni di tutela contenute nel Codice.
"E' molto probabile che il committente dell'opera sia stato Gian Giacomo Poldi Pezzoli (Milano 1822-1879), fondatore del Museo milanese, e che il cannone in questione sia da identificare con quello pagato da Poldi Pezzoli nel luglio 1848, appartenente a una batteria da campagna composta da due obici e da sei cannoni destinati al Governo Provvisorio della Lombardia durante i moti delle Cinque Giornate di Milano come attesta un documento conservato presso l'Archivio della Fondazione Trivulzio di Milano reso noto nel catalogo della mostra dedicata a Gian Giacomo Poldi Pezzoli (cfr. Gian Giacomo Poldi Pezzoli, L'uomo e il collezionista del Risorgimento, catalogo della mostra di Milano a cura di L. Galli Michero, F. Mazzocca, Torino 2011, pag. 154)".
Il presente cannone non può essere esportato dall'Italia in quanto dichiarato di interesse particolarmente importante con decreto del 9 settembre 2012 ai sensi dell' art. 10 comma 3 lettera a e come tale è sottoposto a tutte le disposizioni di tutela contenute nel Codice.
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