Asta 109
A 109 Armi Antiche, Armature & Militaria
11/12/2020
Lotto 144
Straordinaria armatura completa in stile massimilaneo
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Provenienza
Germania
Datazione
Seconda metà del XIX Secolo
Dimensioni
altezza total with base circa 206 cm.
Conservazione
molto buone
Elmetto a incastro con robusto coppo in un solo pezzo, recante evidenti segni di martellatura all’interno, a tre basse creste lavorate a tortiglione inframezzate da sgusci longitudinali delineati. Bella visiera sana alla tedesca, con fessure oculari recanti forte risalto cuspidato, muso pronunciato lavorato a spigolature, recante fessure di aerazione verticali. La visiera, rialzabile autonomamente, tenuta sulla barbozza da una placca rivettata di controvisiera. La barbozza con scollo a incastro che riprende il tortiglione alla base del coppo, e munita di chiusura con bottone a pressione. Il retro con pennacchiera e un timbro alla base del coppo.
Gola con padiglioni a tre lame, lo scollo cordonato e lavorato a tortiglione, per l'incastro dell'elmo. Petto panciuto, recante un marchio a “W” differente da quello presente sull’elmetto, e con guardascella e scollo recanti tipici cordoni a tortiglione, molto spessi e volti verso l'esterno. Sul fianco destro una resta pieghevole dotata di base incisa e festonata. La schiena lavorata en suite con il petto e recante lo stesso timbro. La falda posteriore a lama singola, quella anteriore a tre lame. Le scarselle a quattro lame, entrambe con bordo inferiore recante spesso tortiglione. Bracciali completi. Gli spallacci muniti di guardagoletta con bordo cordonato, quello destro con apposita rientranza per la resta, le cubitiere con grandi ali. Manopole a mittene con manichini muniti di spesso tortiglione. Gambiere complete, dotate di scarpe che riprendono il disegno delle altre parti, una recante anche il marchio già presente sul petto. Le ali dei ginocchielli con bordi a tortiglione.
L'armatura (altezza 172 cm. circa) è finemente lavorata come gli esemplari antichi, nello stile detto “Alla Massimiliana”: la piastre lavorate a sgusci longitudinali, che delimitano nervature delineate, le lame con bordi festonati. Completa di coietti, tutti i ribattini in ferro. Presentata su apposito manichino ligneo completo di alto piedistallo.
Gola con padiglioni a tre lame, lo scollo cordonato e lavorato a tortiglione, per l'incastro dell'elmo. Petto panciuto, recante un marchio a “W” differente da quello presente sull’elmetto, e con guardascella e scollo recanti tipici cordoni a tortiglione, molto spessi e volti verso l'esterno. Sul fianco destro una resta pieghevole dotata di base incisa e festonata. La schiena lavorata en suite con il petto e recante lo stesso timbro. La falda posteriore a lama singola, quella anteriore a tre lame. Le scarselle a quattro lame, entrambe con bordo inferiore recante spesso tortiglione. Bracciali completi. Gli spallacci muniti di guardagoletta con bordo cordonato, quello destro con apposita rientranza per la resta, le cubitiere con grandi ali. Manopole a mittene con manichini muniti di spesso tortiglione. Gambiere complete, dotate di scarpe che riprendono il disegno delle altre parti, una recante anche il marchio già presente sul petto. Le ali dei ginocchielli con bordi a tortiglione.
L'armatura (altezza 172 cm. circa) è finemente lavorata come gli esemplari antichi, nello stile detto “Alla Massimiliana”: la piastre lavorate a sgusci longitudinali, che delimitano nervature delineate, le lame con bordi festonati. Completa di coietti, tutti i ribattini in ferro. Presentata su apposito manichino ligneo completo di alto piedistallo.
Provenienze:
- Collezione Kuppelmayr, Germania.
- Collezione Karsten Klingbeil, Berlino.
Questa notevole armatura, realizzata nell’Ottocento riprendendo il tanto amato stile massimilianeo, proviene originariamente dalla prestigiosissima collezione Kuppelmayr, è difatti documentata, descritta e fotografata, nel relativo volume “Waffen-Sammlung Kuppelmayr” (No. 4, tavola 2. 13), indicata come “Ganz canelirter Maximilianharnisch”. Nella descrizione sono anche riportati il punzone dell’elmo e quello del petto. Come riscontrabile dalle foto sul volume della collezione Kuppelmayr, apparentemente, nel tempo, sono state apportate minime modifiche all’armatura: alcuni ribattini sono stati aggiunti o riparati e la resta è stata sostituita con una più elaborata, nonostante ciò, l’armatura è indubitabilmente la medesima, difatti, si possono notare nelle foto le stesse proporzioni, gli stessi marchi e soprattutto gli stessi segni del tempo sui metalli. Inconfondibile anche la lama di controvisiera montata sulla barbozza dell’elmo, visibile nel relativo dettaglio fotografico, sempre sullo stesso volume. Un’affascinante armatura che presenta un’altissima qualità lavorativa al pari degli esemplari cinquecenteschi, realizzata da un vero maestro armiere.
- Collezione Kuppelmayr, Germania.
- Collezione Karsten Klingbeil, Berlino.
Questa notevole armatura, realizzata nell’Ottocento riprendendo il tanto amato stile massimilianeo, proviene originariamente dalla prestigiosissima collezione Kuppelmayr, è difatti documentata, descritta e fotografata, nel relativo volume “Waffen-Sammlung Kuppelmayr” (No. 4, tavola 2. 13), indicata come “Ganz canelirter Maximilianharnisch”. Nella descrizione sono anche riportati il punzone dell’elmo e quello del petto. Come riscontrabile dalle foto sul volume della collezione Kuppelmayr, apparentemente, nel tempo, sono state apportate minime modifiche all’armatura: alcuni ribattini sono stati aggiunti o riparati e la resta è stata sostituita con una più elaborata, nonostante ciò, l’armatura è indubitabilmente la medesima, difatti, si possono notare nelle foto le stesse proporzioni, gli stessi marchi e soprattutto gli stessi segni del tempo sui metalli. Inconfondibile anche la lama di controvisiera montata sulla barbozza dell’elmo, visibile nel relativo dettaglio fotografico, sempre sullo stesso volume. Un’affascinante armatura che presenta un’altissima qualità lavorativa al pari degli esemplari cinquecenteschi, realizzata da un vero maestro armiere.
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